mercoledì 10 febbraio 2016

LA TRAGEDIA DELL'APOLLO 1







Il 27 gennaio 1967, i tre astronauti Grissom, White e Chaffee muoiono nell’incendio della capsula spaziale della rampa 34. Il Senato americano attiva una Commissione d’inchiesta. Thomas Baron, dipendente di una delle aziende di supporto alla NASA, muove accuse pesantissime all’intera missione Apollo. Quelle accuse sono così pesanti da far ritenere impossibile che gli americani fossero mai stati in grado di raggiungere la Luna. Il 27 aprile 1967, pochi giorni dopo la sua deposizione, Thomas Baron muore in uno strano incidente stradale ed il suo dossier di 500 pagine scompare misteriosamente . Ecco uno stralcio della deposizione di Thomas Ronal Baron resa di fronte alla sottocommissione del Senato per investigare le cause dell’incendio alla rampa 34, in cui morirono tre astronauti americani. Mr Teague è il presidente della commissione e quello che segue è la fedele trascrizione del dialogo.

Mr. Teague:
Con le condizioni che lei ci ha illustrato qui, crede lei che potremmo avere successo in uno dei nostri tentativi?
Mr Baron:
Nossignore, nossignore, non credo proprio
Mr. Teague:
Però abbiamo avuto un sacco di successi, giusto?
Mr Baron:
Sissignore, li avete avuti, ma non con il programma Apollo.

 Questi sono i fatti. Quindi ci sono solo due possibilità.
La prima ipotesi riguarda la possibilità che gli scienziati americani siano dotati di un'intelligenza superiore (di origine divina o tramandata dagli alieni) mentre per contro gli scienziati russi e cinesi siano così idioti da non riuscire a sbarcare sulla luna nemmeno 60 anni dopo gli americani.
La seconda ipotesi invece presuppone che gli scienziati americani abbiano la stessa intelligenza dei russi e cinesi e che, esattamente come loro, ancora oggi non sono in grado di arrivare sulla luna.

Questo però implica la conclusione che non ci siano mai stati. 



















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