giovedì 25 febbraio 2016

SE LE STELLE STANNO A GUARDARE



Per dimostrare che gli sbarchi sulla Luna siano stati solo un gigantesco e premeditato inganno basterebbe considerare la mancanza delle stelle non solo nelle fotografie lunari ma persino nei discorsi degli astronauti dell’Apollo. Eppure quando gli astronauti dell’Apollo 11 erano in orbita lunare avrebbero dovuto trovarsi di fronte a una visione affascinante, maestosa e straordinaria, non solo della Via Lattea e delle varie costellazioni ma anche di Venere e degli altri pianeti vicini la cui luce avrebbe dovuto essere straordinaria visto che si trovavano nel cosmo in assenza di atmosfera e di qualsiasi impurità. Avevano a portata di mano un’occasione unica e straordinaria, quella di poter ottenere meravigliose foto di stelle, pianeti e galassie 20 anni prima della messa in orbita del telescopio spaziale Hubble. Invece assolutamente nulla di tutto questo.
La cosa appare ancor più strana se pensiamo che invece l’astronauta statunitense Terry Virts, a bordo della  Stazione Spaziale Internazionale (ISS)  recentemente in orbita terrestre bassa a soli 380 km. dalla Terra assieme alla nostra Samantha Cristoforetti,  ha pubblicato su twitter delle meravigliose immagini delle stelle viste da lassù. Il suo commento è stato eloquente per spiegare il suo stato d’animo, la sua emozione e la sua meraviglia :“Non ci sono parole da aggiungere a questa veduta notturna”.
Anche Michael Melville, la donna astronauta morta nel disastro del Columbia,  disse che le stelle viste dallo spazio erano talmente brillanti che “sembra di toccare la faccia di Dio”.
Immaginate per un istante come sarebbero stati nitidi a brillanti i corpi celesti in particolare i pianeti visti dalla Luna.  Invece evidentemente agli astronauti di tutte le sei missioni Apollo che avrebbero raggiunto e persino camminato sulla luna (a ben 384.000 chilometri dalla Terra) le stelle non interessavano per niente. Infatti non solo non le hanno mai fotografate (sarebbe bastato un treppiede per posizionare la macchina fotografica con diaframma più aperto e tempi di esposizione più lunghi) ma nei loro discorsi durante il tragitto non c’è mai stata traccia. Hanno parlato persino del tipo di spazzolino che utilizzavano per lavarsi i denti ma nemmeno un minimo accenno, un apprezzamento o un’esclamazione di stupore, di meraviglia o di ammirazione per le stelle. Niente, nulla di nulla. Qualcuno potrà obiettare che probabilmente avevano cose più importanti da fare che stare a guardare quelle stupide stelle dall’oblò. Questo è vero ed infatti durante le sei eroiche missioni hanno giocato a golf, sgommato sul rover, cantato a squarciagola, hanno poi ricevuto una telefonata dal presidente americano Richard Nixon in persona, fatto il saluto militare alla bandiera a stelle e strisce,  saltellato allegramente sulla sabbia lunare, hanno riparato il pulsante rotto che azionava i motori utilizzando un pennarello, piantato una bandiera americana che sventolava gioiosamente, deposto una fotografia a colori della propria famiglia, una spilla d'oro in memoria degli astronauti morti, lasciato una bibbia in miniatura nel caso un giorno arrivassero anche degli islamici da convertire, lasciato sul terreno di conquista  una moneta con l’effige della Nasa, poi anche una targa ricordo con incise nobili parole di pace a nome di tutta l’umanità (e per ironia della sorte proprio mentre negli stessi giorni stavano bombardando il Vietnam con le bombe al Napalm) e poi molte altre cose importanti e fondamentali per la scienza come per esempio l’esperimento della piuma e del martello per dimostrare a tutti gli scettici che nel vuoto lunare cadevano proprio nel medesimo istante ( il trucco più vecchio del mondo utilizzando una piuma di metallo). Che diamine, non vorrete mica pensar male! Insomma lo sanno tutti che i rigidi protocolli della Nasa non prevedevano le foto alle stelle e nemmeno alla terra vista dalla Luna.  Sarebbe stato troppo banale e poi erano già impegnati a fare cose troppo importanti … Cristo, perché perdere tempo a fare l’unica cosa che avrebbe potuto dimostrare in maniera indiscutibile l’autenticità degli sbarchi sulla Luna? C’è un filmato che riguarda l’equipaggio dell’Apollo 11 e che risulta molto più eloquente di mille parole. Dura solo pochi minuti e vi invito a guardarlo. 



                                            Il romanzo è disponibile in formato digitale su:

Il romanzo è disponibile in formato cartaceo su
http://www.youcanprint.it/fiction/fiction-thriller-storica/il-giorno-della-verit-9788892647862.html 



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