lunedì 8 febbraio 2016

L'EVIDENZA DEI FATTI


L’astronauta americano Charlie Duke, dell’Apollo 16 lasciò amorevolmente una fotografia della sua famiglia sulla superficie lunare durante la sua missione, il 23 aprile 1972.Voi direte : Cosa c'è che non va con un gesto così affettuoso? Sicuramente molte cose. L’immagine lasciata da Duke (archivio NASA numero AS16-117-18840) appare come una semplice fotografia inclusa in una busta di plastica simile a quella in cui sono avvolte le riviste che il postino ci porta a casa. Poichè sulla superficie lunare la temperatura di ogni oggetto esposto al Sole supera di gran lunga i 100 gradi centigradi ci sarebbe da chiedersi come sia possibile che una fotografia su carta dentro il cellophane possa rimanere intatta per più di pochi secondi? Cercate in rete la temperatura ufficiale della superficie lunare illuminata dal Sole. Poi predisponete il forno a microonde che avete in cucina su tale temperatura e potrete osservate in quanti secondi il cellophane si arriccia e si distrugge. A prescindere dal calore del suolo che si trasmette alla fotografia per contatto diretto c'è da considerare che la superficie della comune pellicola trasparente viene esposta ai raggi diretti del sole che avrebbero quindi dovuto far accartocciare la fotografia in pochi istanti non essendo filtrati dall'atmosfera nè da altri miracolosi filtri magici che la Nasa avrebbe studiato per le visiere degli astronauti. Eppure c'è ancora qualche irriducibile che continua a ritenere che gli sbarchi sulla luna ci siano stati davvero!



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