venerdì 24 agosto 2018

CHE FIGURA DI MERDA !




Sembra che tra i documenti riservatissimi emersi dalle recenti indagini su Wikileaks  svolte dalla CIA sia spuntato fuori un documento top secret relativo agli sbarchi sulla Luna. Tale documento sarebbe stato predisposto dal governo americano nell’eventualità in cui una sonda straniera o un satellite non americano avesse divulgato le immagini dettagliate dai siti degli sbarchi delle missioni Apollo rivelando in maniera inconfutabile l’inesistenza degli sbarchi. Tale ipotesi era stata presa seriamente in considerazione recentemente quando la Google aveva indetto una gara per la ricerca scientifica internazionale offrendo con un cospicuo premio in denaro  per il primo satellite che fosse stato in grado di inviare immagini dettagliate da almeno uno dei luoghi degli sbarchi lunari. Fino ad oggi nessuno ha mai confermato o smentito tale indiscrezione e sull’esistenza di tale documento è calato un imbarazzante silenzio. L’unica cosa certa è che l’America non vuole mai farsi trovare impreparata di fronte a qualsiasi situazione. Il testo della dichiarazione ufficiale sarebbe stato predisposto per il presidente Barack Obama ma ora potrebbe servire al nuovo presidente  Donald Trump.
Sinceramente non credo che questo possa avvenire in tempi brevi per il semplice motivo che quando hai il potere non devi dire la verità tuttavia, essendo un scrittore, mi sono immaginato il giorno in cui il presidente Donald Trump si dovesse trovare nella condizione di ammettere pubblicamente il gigantesco inganno americano dello sbarco sulla Luna. Essendo uno scrittore da un milione di copie (più o meno, dai non facciamo le pulci) mi sono permesso di suggerire al presidente americano il testo del discorso in maniera da poter addolcire nei limiti del possibile la sua immensa figura di merda.
Ecco il testo.

“Oggi per tutti noi questo sarà ricordato come un giorno triste. Ciò che sto per dirvi potrebbe minare nel profondo le nostre credenze più radicate che sono state uno dei principali motivi dell’orgoglio americano. Prima di continuare voglio però rassicurare che l’America è sempre stata una grande Nazione e vi garantisco  che continuerà ad esserlo anche in futuro perché nonostante tutti gli errori commessi nulla potrà mai scalfire il senso di orgoglio e di appartenenza alla nostra Patria. E’ arrivato però il momento di dover affrontare il giorno della verità, una verità taciuta e occultata per quasi 50  anni. Una verità che è stata vittima dell’inganno di un gruppo di persone irresponsabili che hanno messo in atto un disegno criminale  solo per interessi personali, politici ed economici. La verità è tanto più difficile da raccontare quanto più a lungo essa è stata  taciuta  ma se per molti di voi risulterà difficile da accettare vi assicuro che  lo è soprattutto per me che sono il vostro presidente e rappresento tutta l’America. Non ci possono essere e non ci saranno giustificazioni o scuse per questa vergognosa vicenda perché le conseguenze rischiano di infangare per sempre l’immagine della nostra Patria. La vicenda a cui mi riferisco riguarda tutte le missioni Apollo e tutti gli sbarchi sulla Luna tra il 1969 e il 1972. Negli anni successivi alle missioni qualcuno aveva sollevato critiche e perplessità che avevano messo in dubbio l’autenticità degli sbarchi arrivando ad accusare la Nasa ed il governo americano di averle falsificate per poter vincere la competizione con l’Unione Sovietica. Ebbene, ciò che allora veniva definito come infondato complottismo si è rivelato purtroppo essere veritiero. E’ con profonda amarezza che oggi, qui di fronte a voi ed al mondo intero, sono a chiedere scusa per il gigantesco inganno perpetrato da poche persone ai danni dell’intera umanità. Sembra una cosa difficile da dover accettare ma è necessario farlo perché non ci possono essere due verità: l’uomo non è mai sceso sulla Luna e ancora oggi non c’è nessuna Nazione al mondo che abbia le conoscenze e le capacità per poter realizzare una simile un’impresa. L’imbarazzo e la vergogna che provo deve però lasciare presto il posto al desiderio di riscatto ed in qualità di presidente della più importante Nazione al mondo mi impegnerò affinché il sogno infranto possa diventare un nuovo straordinario stimolo per poter raggiungere questo traguardo nel più breve tempo possibile. Io voglio pensare, sperare e credere che la storia non dovrà essere riscritta completamente perché noi faremo in modo che siano solo le date a dover  essere modificate e che raggiungeremo questo traguardo molto presto, forse già nel 2030. Mi rendo conto che  in questo preciso istante il popolo americano si sentirà ferito, disorientato e tradito ma non ho nessun dubbio sul fatto  che saprà risollevarsi e con l’aiuto di Dio saprà riconquistare nuovamente la fiducia del mondo e potrà guardare al futuro con la determinazione e l’intelligenza necessaria per raggiungere qualsiasi ambizioso obiettivo, qualsiasi sogno e qualsiasi traguardo. Nulla del nostro futuro ci potrà essere precluso e se lo vogliamo tutti assieme, nulla ci potrà fermare ed io vi guiderò.”



                                            Il romanzo è disponibile in formato digitale su:

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